Forno Follador ottiene il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”
Forno Follador ha ottenuto il riconoscimento “Io Sono Friuli Venezia Giulia” promosso dalla regione Friuli-Venezia Giulia che valorizza le imprese impegnate nella sostenibilità ambientale, economica e sociale e certifica l’origine delle produzioni agroalimentari regionali.
Nato dall’evoluzione dell’iniziativa #iocomproFV lanciata durante il lockdown, il marchio identifica le realtà che contribuiscono alla crescita della regione. Il sistema prevede un marchio dorato, assegnato alle aziende, e un marchio blu, riservato ai prodotti provenienti da filiere tracciabili e verificabili.
Forno Follador ha ricevuto il marchio dorato “Io Sono Friuli Venezia Giulia” per il proprio impegno negli ambiti della sostenibilità ambientale, sociale e della governance. A questo si aggiunge il marchio blu, assegnato a due prodotti che rappresentano il legame con il territorio e le sue materie prime: la Pagnotta Gentile e la Triticum Spelta Bio in formato pagnotta e in formato da tavola.
La Pagnotta Gentile da 2 kg dal profumo delicato, gusto equilibrato e consistenza morbida, realizzata con farine di farro e tipo 1, è arricchita da lievito madre liquido. Triticum Spelta Bio nasce invece da farro biologico di origine friulana. La lunga fermentazione conferisce al pane una lieve nota dolce, mentre la crosta croccante e la mollica umida e porosa lo rendono versatile e capace di conservarsi nel tempo.
«Il marchio “Io Sono FVG” riconosce molto più di un prodotto: valorizza il lavoro quotidiano che svolgiamo insieme ai nostri collaboratori e ai partner della filiera, e il profondo legame che ci unisce al territorio. Da sempre crediamo che la qualità nasca dalla conoscenza delle materie prime, dalla trasparenza dei processi e da un rapporto autentico con la comunità in cui si vive. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di vedere riconosciuti sia il percorso che abbiamo intrapreso, sia i prodotti come la Pagnotta Gentile e Triticum Spelta Bio che raccontano la nostra idea di pane e il forte legame con il Friuli-Venezia Giulia.» commenta Antonio Follador.



